PROPOSTA DI MOZIONE PER L’INTEROPERABILITÀ TRA SISTEMI GIUDIZIARI E AGENZIA DELLE ENTRATE AI FINI DELLA VERIFICA DEI REQUISITI PER IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E DELLA LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI
Il Congresso Nazionale Forense, riunito a Torino nei giorni 16-18 ottobre 2025,
PREMESSO CHE:
- l’istituto del patrocinio a spese dello Stato rappresenta un presidio fondamentale per garantire il diritto costituzionale alla difesa dei non abbienti, come sancito dall’articolo 24 della Costituzione;
- la verifica dei requisiti reddituali per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato e la successiva liquidazione dei compensi ai difensori e agli ausiliari del magistrato richiedono attualmente la produzione di documentazione cartacea e autocertificazioni da parte degli istanti, la cui verifica può risultare complessa, dispendiosa in termini di tempo e non sempre idonea a garantire l’accertamento di dati aggiornati e veritieri;
- le attuali modalità di accertamento possono comportare ritardi nella concessione del beneficio, nell’istruttoria dei procedimenti e nella liquidazione dei compensi, con ripercussioni negative sull’efficienza del sistema giustizia e sulla tempestività della tutela dei diritti dei cittadini, nonché sull’attività professionale degli avvocati;
- l’Agenzia delle Entrate detiene le informazioni reddituali e patrimoniali aggiornate dei contribuenti, la cui acquisizione diretta e in tempo reale da parte dell’autorità giudiziaria apporterebbe significativi benefici in termini di celerità, accuratezza e trasparenza delle verifiche;
- l’evoluzione tecnologica e le normative in materia di interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni, come le Linee Guida AgID, offrono gli strumenti per realizzare un dialogo efficace e sicuro tra i sistemi informatici della Giustizia (quali SICID, SIECIC, SIAMM) e quelli dell’Agenzia delle Entrate;
- l’accesso diretto a tali informazioni da parte del giudice, nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, consentirebbe una valutazione più rapida e oggettiva delle istanze di ammissione al patrocinio e una più celere definizione delle procedure di liquidazione dei compensi;
CONSIDERATO CHE:
- la semplificazione delle procedure, la riduzione degli oneri burocratici e la garanzia della certezza dei dati sono essenziali per l’efficace funzionamento dell’istituto del patrocinio a spese dello Stato;
- l’interoperabilità contribuirebbe a prevenire possibili abusi o dichiarazioni non veritiere, assicurando che il beneficio sia concesso a chi ne ha effettivamente diritto;
- la tempestiva liquidazione dei compensi ai difensori che operano in regime di patrocinio a spese dello Stato è cruciale per la sostenibilità dell’impegno dell’Avvocatura a garanzia del diritto di difesa;
- tale interoperabilità, come indicato in studi e proposte volte all’efficientamento della giustizia, non necessita di interventi normativi complessi ma di una concreta implementazione tecnica e di accordi operativi tra le amministrazioni coinvolte;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL CONGRESSO NAZIONALE FORENSE
DELIBERA
di impegnare il Consiglio Nazionale Forense a richiedere con urgenza e a promuovere attivamente, presso il Ministero della Giustizia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate e ogni altra sede istituzionale competente, l’adozione di tutte le misure necessarie per:
- Attivare la piena interoperabilità tecnica e funzionale tra i sistemi informatici in uso presso gli uffici giudiziari (in particolare SICID, SIECIC e il sistema per la gestione delle spese di giustizia SIAMM) e le banche dati dell’Agenzia delle Entrate.
- Consentire al magistrato l’acquisizione diretta, sicura e in tempo reale delle informazioni reddituali e patrimoniali necessarie per la verifica dei presupposti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, nonché per le verifiche funzionali alla corretta e tempestiva liquidazione dei compensi spettanti ai difensori e agli altri ausiliari del giudice.
- Definire protocolli operativi e misure tecniche che garantiscano la conformità di tale accesso alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (GDPR e normativa nazionale), assicurando la tracciabilità degli accessi e la limitazione della consultazione ai soli dati strettamente necessari e pertinenti alle finalità indicate.
- Estendere, ove tecnicamente e normativamente opportuno, tale interoperabilità per l’acquisizione di informazioni reddituali rilevanti anche in altri ambiti processuali, come ad esempio nei procedimenti in materia di famiglia, al fine di migliorare l’efficienza dell’istruttoria.
